Cuffie per telefono fisso o auricolari: cosa preferire? Considerazioni e consigli per la scelta

Le cuffie e gli auricolari sono dispositivi di lavoro indispensabili: allacciati a un telefono, a un pc oppure a un tablet, accordano una comunicazione della massima concentrazione ed adeguatezza, lasciando libere le mani per possibili movimenti da eseguire. L’utilizzo di una paio di cuffie senza fili consente di economizzare almeno sette minuti per ogni ora di conversazione.

Le cuffie telefoniche sono in grado di ridurre la conversazione telefonica grazie al livello di concentrazione acquisito e quindi l’inutilità di dilungarsi o la esigenza di dover replicare eventuali affermazioni non afferrate per tempo.

Le cuffie o gli auricolari per ottimizzare la postura

L’uso delle cuffie così come quello degli auricolari circoscrive il carico sulla schiena.

Per non avere le mani vincolate, molti tecnici utilizzano il telefono disponendo il ricevitore tra l’orecchio e la spalla. Questa posizione, se ripetuta a lungo, origina tensione muscolare oltre alla durezza della nuca e capogiri conseguenti. Con l’uso delle cuffie invece è accettabile tenere le mani disimpegnate così da poter prendere una nota, poter scrivere al pc, o svolgere eventuali compiti laddove la telefonata non fosse gravosa.

Con le cuffie ma anche con gli auricolari, la schiena resterà ferma, ma si potrà anche tenere interamente libere le spalle. Potrai perfino avviare e chiudere le telefonate in lontananza, regolamentando il volume e silenziando il microfono attraverso i dispositivi (cuffie o auricolari).

La protezione acustica difenderà il tuo udito dai picchi di segnale, mentre il microfono con annientamento del rumore pulirà i disturbi ambientali, per il tuo interlocutore.

Le cuffie o gli auricolari per chi lavora in postazione stabile

Le cuffie con cavo sono pratiche per venditori con postazione fissa. La tecnologia cablata dona una autogestione senza limiti. Le cuffie cordless donano di potersi  muovere per l’edificio mentre si trattano telefonate. A seconda del modello, la loro ampiezza può arrivare a 180 metri con la convenienza di iniziare e chiudere le telefonate a distanza. La maggior parte delle cuffie indirizzate alla rete fissa si allacciano tramite la connessione del telefono fisso. Inoltre, puoi agganciare delle cuffie senza fili attraverso Bluetooth nel caso in cui il meccanismo adottato supporti questa tecnica.

Qualità delle cuffie

Plantronics, è oggi l’azienda, americana, leader mondiale nel settore delle cuffie per telefonia. Il marchio si è da poco congiunto al produttore Polycom, con il nome di Poly.

L’azienda danese Jabra, in passato nota come GN Netcom, è accorta nel campo delle tecnologie audio da oltre cento anni.  Fu la prima a porre i cavi telegrafici in Europa e Asia, e a fornire microfoni con modificazione del rumore.

Sennheiser, marchio tedesco, è stimata in tutto il mondo per l’audio supremo delle sue cuffie telefoniche. Nel 2020 si è fusa all’azienda EPOS, affinando le sue prestazioni.

Le cuffie o auricolari per un udito sano?

La faccenda salute è più rilevante della comodità che un oggetto tecnico può fornire. Non puoi non misurare il motivo di capire se il servizio che hai intenzione di utilizzare può davvero rovinare la tua salute o a quella dei tuoi familiari.

Ci sono così tante argomentazioni da sostenere per racchiudere i pro e i contro di un congegno che poi si rinuncia ad ricercare. Tieni però sempre a mente di controllare le caratteristiche basilari dei tuoi dispositivi; accertati che  le forme in cui sono intagliati non arrechino danneggiamenti all’orecchio; non premano, non irritino.

Stando comunque al pensiero dei medici, il nostro udito è “concepito” per sopportare fino ad otto ore di enunciazione “uditiva” fino a 85 decibel. Ma all’aumentare del volume, la sopportazione dell’udito poi diminuisce.

Le nostre orecchie non sono in grado di dominare 100 decibel, a lungo. .La “sovraesposizione sonora” causata dall’utilizzo di cuffie e auricolari può generare problemi, se subita per tante ore.

A tal proposito occorre misurare in maniera scrupolosa il livello di decibel in uscita delle cuffie . La maggior parte dei misuratori decibel, sono realizzati per analizzare il volume del suono contemporaneo in uno specificato ambiente. Usando questi misuratori con un paio di cuffie non è quindi possibile ottenere una lettura onesta. Se pensi allora, in modo intuitivo, che il volume delle tue cuffie sia sovrabbondante, l’unica cosa da fare è diminuirlo; devi assolutamente regolare il volume di ascolto in modo congruo ad un auscultazione prolungata.

Quando preferire le cuffie e quando gli auricolari?

In generale, le cuffie restano consigliabili rispetto agli auricolari, che in linea di massima sono impiegati per le chiacchierate brevi piuttosto che per quelle lunghe o per l’ascolto delle melodie. Infatti, le cuffie avvolgono le orecchie e dunque il suono, se non smisurato; il congegno allora è meno invasivo rispetto a quello di un meccanismo inserito proprio nella membrana del timpano.

Entrambe le soluzioni comunque vanno monitorate come tutti i congegni elettronici; entrambe inoltre non devono essere a contatto con liquidi per non azzardare un danno del dispositivo e quindi una minore funzionalità. L’acqua, qualora raggiungesse i congegni, andrebbe asciugata immediatamente.

Livia Carandente è una giornalista napoletana. Laureata in Comunicazione, ha collaborato con diverse testate, cartacee e televisive, e diretto dei magazine. E’ autrice e conduttrice del format televisivo “Le vie del Cuore”, dedicato a storie di fede. E’ autrice del romanzo “Quanti figli hai?”, edito da Tau. Insegna “Psicologia della Comunicazione attraverso i simboli” . Scrive di Comunicazione e di strumenti legati alla comunicazione. È moglie e mamma.

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